|
Dott.
A. Mango di Casalgerardo
NOBILIARIO
DI SICILIA
da Invidiato a Iurato
|
 |
Invidiato.
Di questa famiglia, tra gli altri, notiamo un Giuseppe, che con
privilegio del 15 maggio 1647 ottenne i titoli di barone e di don; un
Giovan Battista fu giurato di Cefalù nel 1701-2; un Francesco, giudice
pretoriano di Palermo nell’anno 1732-33 e del tribunale del Concistoro
nel 1746, ed un barone Paolo Invidiato e Piraino, tesoriere di Cefalù
nell’anno 1760-61.
Arma: ?
indice |
 |
Ioppolo
o
Joppolo
(vedi).
indice |
 |
Iosa
o
Josa
(vedi).
indice |
 |
Iraci
o
Geraci
(vedi).
indice |
 |
Isca
o
Ischia.
Nobile famiglia di Messina, nella quale città, al dir del Galluppi,
fiorì nei secoli XV e XVI. Passò all’ordine di Malta, come quarto di
altra famiglia, nelle persone di Andrea Marquett 1579 e di Francesco
Marquett 1585.
Arma: d’azzurro, a tre ferri di cavallo d’oro.
indice |
 |
Isfar.
Nobile famiglia, che si vuole passata dalla Catalogna in Sicilia, dove
possedette il principato di Cattolica, le baronie di Friddi e Taverchi,
Motta d’Affermo e Spataro, Siculiana, la Salina di Trapani nominata la
salina grande, ecc. Un Lorenzo fu ricevuto nell’ordine di Malta nel 1581; un
Blasco fu vicario generale del Val di Mazzara; un Framcesco, figlio del
precedente, barone di Siculiana, ecc., fu coadiutore della nobile Compagnia
della Carità di Palermo nel 1601, ministro della stessa nel 1605 e capitano
di giustizia di Palermo nel 1606-7; una Giovanna, sorella del precedente
duchessa di Cattolica con privilegio dato a 8 agosto esecutoriato a 24
ottobre 1620 ottenne il titolo di principe di Cattolica e sposò Vincenzo Del
Bosco, duca di Misilmeri, nella famiglia del quale portò i titoli e feudi di
casa Isfar.
Arma:
d’oro, a cinque fiamme di rosso, uscenti da tre monti al naturale.
indice |
 |
Iscalambro
o
Scalambro
(vedi).
indice |
 |
Isgrò.
Nobile famiglia della città di Marsala, che possedette la salina di
Villadimare. Un Stefano fu giurato di Marsala nell’anno 1694-95; un Alferio
fu capitano di detta città nell’anno 1701-2; un Antonino fu giurato nel
1706-7; un Calogero tenne, in detta città, la carica di proconservatore
1725.
Arma:
d’argento, alla grù di nero con la sua vigilanza dello stesso.
indice |
 |
Ismorto
o
Smorto
(vedi).
indice |
 |
Isvaglies
o
Isveglies.
La si vuole originaria di Spagna e, al dir del Galluppi, godette nobiltà
in Messina nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un Pietro fu cardinale di S. R.
C., e arcivescovo di Messina nel 1510; un Francesco, fratello del
precedente, fu arcivescovo di Reggio; un Cola-Antonio è ascritto alla
mastra nobile del Mollica, lista X, anno 1596.
Arma: d’argento, a tre scaglioni d’azzurro.
indice |
| |
Italia.
Un
Girolamo, barone di Bellapietra e Salinella, ottenne a 19 settembre del 1783
l’infeudazione di detto territorio fu giurato di Marsala nel 1798-99 e
prefetto della stessa città nel 1801-2.
Arma:
?
indice |
 |
Iudica.
Di
questa famiglia notiamo un Ferdinando, che fu segretario referendario della
segreteria del regno di Sicilia 1783; un Simone-Pietro, vescovo di Telette
in partibus, nominato, con diploma dato in Napoli il 5 aprile
esecutoriato in Palermo il 20 aprile 1790, ciantro della Cappella Palatina
di Palermo ed un Salvatore, dottore in leggi, procuratore fiscale del
tribunale del Real Patrimonio 1804.
Arma:
d’azzurro, alla spada d’oro con la punta in su e una fronda d’argento
situati in decusse.
indice |
|
|
Iudicelli
o
Judicelli
(vedi).
indice |
 |
Iurato, Jurato
o
Giurato
(vedi).
indice |
0