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Dott.
A. Mango di Casalgerardo
NOBILIARIO
DI SICILIA
da
Iaci a Imbù
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Iaci.
Nobile famiglia, che possedette i feudi di Baccarati, Fargione, ecc. Un
Francesco Iacio, maestro notaro della magna curia, ottenne per sé
e suoi a 17 dicembre del 1409 concessione di una casa con un pezzo di
terreno nel territorio di Iaci; un Girolamo fu proconservatore di
Mazzara 1632 e capitano di giustizia di detta città negli anni
1629-30-31 e 1633 a 1637; un altro Girolamo con privilegio dell’undici
gennaio 1641 ottenne il titolo di barone del Casalotto; un Agostino,
barone di Feudonovo, fu giurato di Piazza nel 1701-2; un Paolo, barone
di Feudonovo, tenne la stessa carica nel 1743-44; un barone Agostino
occupò la carica di patrizio di Piazza nell’anno 1791-92 e quella di
senatore di detta città nel 1799-1800; un barone Benedetto tenne quest’ultima
carica nel 1802-3 ed un Giuseppe Iaci e Tedeschi la tenne nel 1804-5.
Arma: ?
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Iacona
o
Jacona (La)
(vedi).
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Iaen
o
Jaen
(vedi).
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Ialuna
o
Jaluna
(vedi).
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Iannò
o
Jannò
(vedi).
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Iannelli.
Un
Giuseppe Iannelli e Di Vincenzo, da Caccamo, con privilegio del 14 giugno
1763 ottenne il titolo di barone di Franco e Corte Vecchia; un barone
Gioacchino (figlio del precedente) uditore delle guardie reali 1800,
prouditore di Palermo 1809, cavaliere di grazia dell’ordine costantiniano, a
21 marzo 1810 ottenne attestato di nobiltà dal senato di Palermo e a 18
dicembre 1817 ottenne parere favorevole per l’ammissione ai reali
baciamano. Non sappiamo se sia appartenuto a questa stessa famiglia quel
Vito, dottore in leggi, giudice delle appellazioni in Castroreale negli anni
1799-1800 e 1802-3.
Arma:
?
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Iavante, Javante
o
Giavante
(vedi).
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Ibarra
o
Ybarra.
Pare
d’origine spagnuola, possedette in Sicilia i feudi Cipolla, Monteclimato e
metà del feudo Didino. Un Carlo, barone di Cipolla (1626), fu cavaliere
dell’ordine di S. Giacomo della Spada.
Arma:
?
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Imbarbara
o
Barbara
(vedi).
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Imbardassi
o
Bardassi
(vedi).
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Imbeagna
o
Bivagna
(vedi).
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Imbert.
Con
decreto ministeriale del 15 settembre 1899 vennero riconosciuti al signor
Francesco Imbert e Paternò, nato in Napoli a 7 dicembre 1827, i titoli di
duca di Furnari e barone di Ficarazzi.
Arma:
d’azzurro all’ancora d’argento, sostenente colla marra sinistra un cuore di
rosso; col capo di rosso carico di tre stelle d’oro ordinate in fascia.
Cimiero:
Un
liocorno d’argento, nascente.
Sostegni: Due liocorni d’argento, ritti e affrontati.
Motto:
NULLIS PARCENDO PERICULIS.
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Imbonetta
o
Bonetta
(vedi).
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Imbù
o
Ambo
(vedi).
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